martedì 17 maggio 2011

Amat Micromeccanica PD - Pavidea

La Pavidea cercherà domani a Padova (inizio ore 21) di riaprire il quarto di finale che la vede opposta alla Amat Micromeccanica Padova.

Per le valdardesi si tratta di una prova senza appello, in cui conta solo la vittoria, con qualsiasi tipo di punteggio, per cercare di allungare la serie e portare le venete alla bella che si disputerebbe sabato prossimo a Fiorenzuola.

Ma prima di pensare alla bella, occorre pensare a gara 2, recuperando le energie, soprattutto fisiche e analizzando i dati di gara 1 per capire quali errori non commettere contro questo tipo di avversarie. Sabato subito al termine della gara si poteva affermare che la differenza tra le due formazioni era rappresentata dai due parziali che la Pavidea non ha giocato, il terzo, perso praticamente senza entrare in campo dopo la bella vittoria nel set precedente e il quinto, sempre dopo aver vinto il quarto. L’analisi dello staff rossoblu effettuata dati e video alla mano è stata sostanzialmente la stessa, ovvero quella di due formazioni che si equivalgono come valori di gioco, con la Pavidea che ha però concesso troppo vantaggio alle avversarie con cali di concentrazione e passaggi a vuoto.

Proprio in questo senso il tecnico Mazzola ha cercato di spronare le proprie atlete nei due allenamenti che la Pavidea ha avuto a disposizione: l’accento è stato puntato oltre che su un discorso tecnico tattico, sull’ approccio mentale ad ogni azione, ad ogni situazione di gioco.

Le atlete valdardesi sono consapevoli della posta in palio ma sono anche consapevoli dei propri mezzi nonché del valore dell’avversario. Spesso in questa stagione Cavallaro, Ronchetti e comapgne hanno saputo sorprendere per la forza del gruppo, capace di risultati inizialmente sorprendenti, a cui ancora una volta hanno fatto abituare i propri sostenitori. A Padova sarà una gara difficilissima, ma la Pavidea vuole ancora sorprendere e lotterà fino all’ultimo pallone, come è sempre stato nel suo dna.

Per Mazzola rosa al completo, da cui solo all’ultimo sceglierà il sette che inizierà la gara in Veneto, con la certezza che tutte le atlete a disposizione saranno fondamentali per ogni apporto che potranno dare anche a gara in corso.