giovedì 20 febbraio 2014

MEGER...QUANDO LA PASSIONE NON HA ETA'

Megera, nel linguaggio comune, è sinonimo di donna brutta, antipatica e molto avanti con l'età. Il male personificato, qualcosa che nelle fiabe è sempre in contrasto col bene. Ma qui non c'è niente di immaginario o fiabesco, perché si parla di una realtà che ha radici profonde e sconfina nello sport. "Meger" è il nome scelto da un gruppo di sportive "over" che hanno deciso di continuare a coltivare la loro passione per la pallavolo. Una squadra in piena regola che gioca, partecipa ad un campionato federale divertendosi e facendo gruppo. Come ai vecchi tempi.
Lo loro storia comincia cinque anni fa a Carpaneto, quasi per gioco, per riprovare quelle emozioni vissute quando la pallavolo la praticavano agonisticamente in campionati importanti. E' bastata una idea, uno schioccare di dita, e voilà, ecco la macchina del tempo che si è rimessa in moto trasportando il gruppo in un presente tutto da scoprire. La nuova avventura agonistica è partita dalla Terza Divisione in un modo un po' anomalo, perché durante tutto il primo anno di attività, le "Meger" giocavano soltanto le gare in trasferta, lasciando quelle casalinghe alle ragazze della Under 16. Della serie: il fisico non è più quello di una volta. Meglio cominciare piano. La passione, però, non ha età ed allora ecco che poco a poco le Meger ci prendono gusto, il gruppo si ingrandisce ed esce dai confini della provincia con l'innesto di giocatrici di Fidenza. Arriva anche Andrea, la guida, l'anima degli allenamenti ed un punto di riferimento insostituibile. La squadra si solidifica, tutte diventano amiche e riescono a togliersi parecchie soddisfazioni non solo sotto l'aspetto agonistico e sportivo, ma anche dal lato personale ed umano. Il gruppo c'è e si vede, gli allenamenti hanno un ritmo forse meno cadenzato, ma l'impegno, la voglia di divertirsi e stare in compagnia sono quelli dei tempi d'oro. Naturalmente non mancano i piccoli screzi tipici dell'universo femminile, ma poi tutto finisce con una pacca sulle spalle, un sorriso, l'abbraccio e gli immancabili tarallucci. Insomma, la regola è rispettarsi, sempre e comunque. Le "Meger" sono conosciute ormai in tutta la provincia tanto da diventare un esempio anche per le giocatrici più giovani che incrociano il loro cammino durante le gare di campionato. Ironiche, chiacchierone e coinvolgenti, le Meger sono riuscite a ottenere la promozione in Seconda Divisione, staccando anche il biglietto per il passaggio in Prima, lasciato poi alla crescita delle ragazze iscritte alla Scuola Ardavolley, orgoglio di tutto il movimento pallavolistico piacentino nel quale tutte le Meger hanno un ruolo fondamentale e carismatico. La squadra, attualmente, sta disputando una Seconda Divisione di vertice grazie ad un terzo posto che potrà dare diritto ai play offs. La classe non si cancella nemmeno con gli anni e questo rende l'impegno agonistico ancora più interessante e ricco di stimoli. Come un treno che corre sulle rotaie, si può salire, scendere ad ogni fermata e le Meger lo faranno con molta naturalezza. Qualcuna scenderà lasciando un vuoto difficile da colmare, qualcuna scenderà passando un po' inosservata, ma la riuscita del viaggio sta nei rapporti intrecciati con tutti i passeggeri e nella serietà. Alcuni sedili resteranno inevitabilmente vuoti, ma chi li occuperà non potrà dimenticare il recente passato. Le Meger sono un esempio di tenacia, amicizia, condivisione, unione e dolcezza. Una favola a lieto fine.
FRANCO BONATTI