domenica 9 febbraio 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA 3-1 (25-19, 27-29, 25-23, 25-21).

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA 3-1 (25-19, 27-29, 25-23, 25-21).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 7, Barbarini 11, Errichiello 14, Ambrosini 18, Ciarlini 1, Fanelli 8, Ghisolfi, Ferretti 21, Musiari (L) 1, Arzani (L2). All: Amoros.
DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA: Positelllo 8, Tonon (L), Rizzetto 8, Lollo, Panighel 5, Mazzon, Gjuzi (L2), Lucchetta 2, Perrone, Coan 2, Parpinel, Serafin 19, Kirwan 14. All: Lucchetta. Accompagnatore: Savorgnani.
ARBITRI: Simone Fontini di Pisa e Sandro Paolieri di Pistoia.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Il diavolo non veste Pradis. Una Pavidea Steeltrade tutta cuore, muscoli e cervello ha vinto lo scontro con il Domovip Acqua Pradis Porcia conquistando tre punti fondamentali per la salvezza. Le rossoblù di Omar Amoros hanno ripetuto la serata a cinque stelle vissuta contro lo Studio 55 Ata Trento giocando una pallavolo grintosa, continua e veloce sotto rete, confermando i grandi progressi del dopo Brescia: muro più solido, maggiore potenza in attacco e più malizia nei momenti decisivi. Soltanto due mesi fa, partite come questa la Pavidea Steeltrade le avrebbe perse, ma adesso sembra che la musica sia in un'altra tonalità, più alta, senza diesis o bemolle, più fluida e ritmata. Insomma, la serataccia di Brescia, quel tre a zero secco senza alibi, ha fatto da confine tra passato e futuro. Come fosse un altro campionato. Il successo contro le friulane ha portato tre punti che accorciano le distanze con la sponda della salvezza ed ora il futuro delle fiorenzuolane è meno buio. Il Domovip Acqua Pradis ha fatto un grande passo indietro rispetto alla gara di andata, continuando la serie negativa di risultati che va avanti ormai da oltre un mese e stando preda di se stesso e delle proprie paure.
La gara è di quelle da dentro o fuori, i punti valgono triplo e non si può sbagliare. Omar Amoros è costretto a mandare in tribuna le infortunate Pisani e Cester, mandando sul parquet Ambrosini, Ciarlini, Fanelli, Errichiello, Ferretti e Michela Musiari "libero"; la risposta di Luigi Lucchetta si quantifica in Rizzetto, Mazzon, Coan, Serafin, Kirwan e Alessia Tonon nel ruolo di libero. Non c'è il pubblico delle grandi occasioni, ma il tifo non manca e le squadre in campo sono pronte a fare la loro parte. Ci aspettano un paio d'ore al cardiopalma, ed allora ecco pronta la scorta di pastiglie e cardiotonici. Pronti, via e si comincia: friulane in maglia blu che si schierano alla sinistra della tribuna e aprono le ostilità con Francesca Kirwan mettendo a segno il primo punto che un attacco di Caterina Errichiello stoppa subito. La Pavidea Steeltrade è un po' contratta e fa fatica a prendere il ritmo giusto, l'Acqua Pradis, invece, sa già quale è la strada giusta e manda Marika Serafin a mettere giù la palla del primo, importante break (1-4). Errichiello, sotto gli occhi di papà Giovanni, prova a tenere nel mirino le porcesi, ma la temutissima coppia Kirwan-Serafin fa valere la sua legge e tiene le distanze. Lisa Ambrosini manda fuori l'attacco, Errichiello è in serata sì e fa doppietta, prima che il muro di Antonella Rizzetto faccia arrabbiare Caterina Errichiello (4-7). Ilaria Fanelli ci prova, ma superare il muro di Stefania Positello è una impresa ed allora Omar Amoros va col time out. L'incontro è spettacolare, fiorenzuolane e friulane non guardano in faccia a nessuno e ci danno dentro. Chiara Ferretti mette giù un bel diagonale, Kirwan replica e Ilaria Fanelli si aggiudica il duello a muro con Marika Serafin (8-9). Brava Pavidea, rimonta quasi completata. Ma no, tutto da rifare, perché Chiara Ferretti manda in rete il servizio e regala un altro break al Domovip (8-10). Le friulane fuggono? Macchè, ci pensano Fanelli ed Ambrosini a riprenderle (10-10). Che partita, ragazzi. Roba da infarto. Si va avanti: Serafin caccia in rete il servizio, Ilaria Fanelli si fa prendere dalla emozione e Antonella Rizzetto fa "ace". Morale della favola: 11-12. Tutto da rifare. Amoros cambia in regia: fuori Giada Ciarlini, luci della ribalta per Veronica Vignola, ma è ancora il Domovip a tenere vivo il punteggio con un servizio millimetrico di Antonella Rizzetto (11-14). Ci vuole un altro time out. Amoros non si fa pregare e chiama a raccolta il gruppo; Stefania Positello tenta l'allungo, ma trova il muro di Caterina Errichiello ed allora tocca a Marika Serafin il compito della fuga (12-15). Lucchetta inizia la serie degli avvicendamenti: in panca va a sedersi Greta Mazzon e va sul parquet Claudia Panighel, ma la mossa non è di quelle da bingo, perché la Pavidea Steeltrade colpisce con il trio Barbarini-Ambrosini-Chiara Ferretti andando al pareggio (15-15). Il Domovip si piega, ma non si spezza e rimette avanti la testa con Panighel ed una magia di Stefania Positello (15-17). Siamo alle solite. Ma no, questa Pavidea è diversa. Ecco la prova: battuta in rete di Kirwan, attacco fuori campo di Positello e diagonale lungo firmato Kirwan. Tre a zero e la Pavidea Steeltrade torna davanti (18-17). Il pubblico si scalda, la gara decolla, il cuore va in fibrillazione. Insomma si soffre. Veronica Vignola fa ace e break, Lucchetta fa time out, Errichiello mette giù, Fanelli completa l'opera (22-19), Evviva, la Pavidea Steeltrade scappa!. Amoros cerca di buttare acqua sul fuoco dell'entusiasmo con un time out. Ok, Johnny, bella idea: Ambrosini fa set ball, Chiara Ferretti fa ace. Ullallà, è una cuccagna! 25-19. 1-0. Chi ben comincia è a metà dell'opera.
Si riparte. Ed è subito rossoblù: Vignola piazza una ace al salto, Errichiello punta Antonella Rizzetto, Lisa Ambrosini fa tris (3-0). Applausi. La Pavidea Steeltrade ha preso il ritmo, il Domovip no ed allora è ancora Caterina Errichiello a entrare in gioco (4-1). Le porcesi provano a recuperare il risultato, Serafin scarica rabbia e potenza, Positello fa arrossire Caterina Errichiello (5-3). Dai Pavidea, scappa! Noemi Barbarini trova l'angolo scoperto, Francesca Kirwan è ancora lì, Positello rovina tutto (7-4). Ci prendiamo un caffè? Ma cosa dici? Mi rende nervoso. Non va bene. Allora soltanto acqua. Intanto la gara va avanti, sempre incerta, vibrante. Errichiello manda in crisi Alessandra Coan, Lucchetta va col time out, Veronica Vignola fa marameo a Francesca Kirwan (9-6). Sempre, solo Pavidea e quando Antonella Rizzetto sbaglia l'attacco, sembra che i giochi siano alla fine. Invece c'è ancora spazio per le sorprese: Kirwan, muro out di Ilaria Fanelli, attacco lungo di Errichiello e il Domovip riprende la scia (11-9). Ahi, ahi, ahi. Per fortuna c'è Lisa Ambrosini che fa sbagliare Positello. 13-9, break e time out di Lucchetta. Marika Serafin mette giù, Errichiello va in tilt a muro e Serafin si ripete per il 13-12. E c'è brivido. E c'è anche il time di Amoros. Sessanta secondi. Sirena, si torna in campo: capitan Ambrosini è reattiva, Musiari acchiappa mosche, scarafaggi, ragni e formiche, Barbarini fa break (16-13). Lucchetta chiama un altro time out. Il Domovip Acqua Pradis ci prova, ma Ambrosini ed Errichiello hanno un conto aperto e sono spietate (19-14). Cambia allora Lucchetta: Silvia Lucchetta rileva Alessandra Coan, Errichiello, questa volta, "cicca" l'attacco, Kirwan colpisce e Caterina Errichiello va in confusione (19-18). Time out. Attimi palpitanti, il set entra nella fase decisiva. E' una lotta di nervi. Chi cederà? Michela Musiari si traveste da Rocambole e firma un punto storico, Francesca Kirwan non ci sta e pareggia, ma Errichiello le risponde con la stessa moneta (21-20). Vignola mette la ace e Lucchetta mette il time out. Ma basta! Si torna in campo e il Domovip dà una accelerata violenta: diagonale di Serafin, muro di Positello su Errichiello e sorpasso di Silvia Lucchetta (22-23). Non c'è pausa. I colpi di scena si susseguono ed anche il punteggio: Rizzetto sbaglia la battuta, Serafin colpisce, Errichiello manda fuori il servizio, Serafin la imita. 25-25. Partita da sballo. Pubblico in delirio, coronarie impazzite. Avanti con brio! Panighel 25-26, Vignola 26-26, Rizzetto 26-27, Ambrosini 27-27. Mamma mia! Che roba! Ci siamo. Forza ragazze. Un ultimo scatto. Macchè. Lo scatto lo piazza il Domovip con  Kirwan e Serafin. 27-29. Set gettato via. 1-1. Poteva andare molto meglio. Ma andiamo avanti.
Cinque minuti per riprendere fiato e si riparte. La Pavidea Steeltrade è ancora sotto choc e sembra non ingranare; il Domovip ringrazia e se ne va con una ace di Alessandra Coan (2-5). Dalla panchina arrivano incoraggiamenti, il pubblico rincara la dose e le rossoblù cominciano a riprendersi. Barbarini spezza l'egemonia friulana, Errichiello non fallisce e Ilaria Fanelli pareggia (6-6). Ah, ah. Credevate di averla fatta franca! Brava Pavidea. E ora gambe in spalla. Subito! Errichiello vince su Coan, Barbarini fa ace, Break, break. Altro time di Lucchetta che questa volta è azzeccato, perché il Domovip sorpassa con Positello e si stacca su un errore di Caterina Errichiello (8-10). Omar, Omar! Chiama il time! Eccolo. Opportuno e salutare. Fanelli è grandissima a muro, Ferretti accorcia ancora, ma Lisa Ambrosini fallisce l'aggancio (10-13). Giada Ciarlini si riprende la regia, Ambrosini prima sbaglia, poi rimedia, ma Ilaria Fanelli manda in rete la battuta e il Domovip va in fuga (11-15). Non è possibile. Tornano gli incubi notturni e si rivedono streghe ed avvoltoi Ma la Pavidea Steeltrade ha un cuore grande così e si rimbocca le maniche. Non si può perdere. La salvezza passa da qui. Errichiello pareggia, Serafin ci mette troppa potenza e Kirwan deve inchinarsi all'attacco di Caterina Errichiello (19-18). Grandi rossoblù! Forza!. Ma le porcesi non hanno intenzione di cedere. E' un botta e risposta interminabile: Kirwan punta Musiari, Panighel manda in rete, Ambrosini va a punto (22-19). Ci siamo quasi, ma è ancora lunga. Eccolo lì che si fa harakiri. Errichiello pasticcia, Fanelli trova la rete e la frittata è quasi fatta. Mi raccomando. Almeno senza sale. La pressione è già al massimo. Respiro profondo. La speranza non deve mai morire. Per fortuna c'è il capitano a riportare fiducia: doppio colpo da biliardo e set ball (24-22). Vignola ha la palla buona, ma la getta alle ortiche. Non è possibile. Un'altra beffa? No, non ci sto. Lisa, pensaci tu. Lucchetta tenta la mossa tattica cercando di rompere il ritmo: dentro Coan, in panca Silvia Lucchetta. Chissà se avrà colto nel segno? Ma no, niente da fare. Lisa Ambrosini è fredda e intelligente: diagonale perfetto, angolo libero trovato, pallone a 100 km all'ora e set in archivio (25-23). Hai visto? Bella la Pavidea, eh?
Quarto set. Sperando sia l'ultimo. Energia ed adrenalina sono già quasi del tutto finite. L'inizio è di quelli da thriller: Ambrosini porta avanti le rossoblù, Serafin pareggia, Positello fa controsorpasso, Ilaria Fanelli annulla tutto (4-4). La paura di sbagliare frena tutti: Ambrosini prende il coraggio a due mani, sale in cattedra e va a punto. Il Domovip è sempre in scia e replica con le sue bocche da fuoco Serafn e Kirwan che fa break (6-8).Time out rossoblù: Barbarini ed Errichiello riaccendono le speranze e Lucchetta chiama il time. Barbarini fa ace, Greta Mazzon sbaglia l'attacco ed Errichiello mette il turbo (16-11). Sarà la fuga della vittoria? Ferretti fa doppietta  e il Domovip scivola a sette punti. Il pubblico incita, la Pavidea Steeltrade ci crede, Errichiello anche e Barbarini risponde a modo suo (23-17). Non facciamo scherzi, l traguardo è vicino. Lucchetta mura Errichiello Panighel piazza la battuta giusta e le friulane si rifanno sotto (23-20). Nervi calmi, vai di camomilla. Bella calda, però, che fuori piove. Errichiello va al match all, Kirwan non vuole arrendersi, ma quando Chiara Ferretti colpisce, il "Palamagni" va in delirio. 25-21. La Pavidea Steeltrade vince ancora. Tre punti di platino. La rincorsa alla salvezza è cominciata. Missione compiuta. Bye, bye, Porcia. Il bello comincia adesso.
Il quadro dei risultati: Delta Informatica Trento-Brunopremi Bassano del Grappa 3-0, Volley Millenium Brescia-Cittàfiera Martignacco 30, Isuzu Enermia 434 Cerea-Emilbonzo 2000 Montale Rangone 3-0, Liu Jo Modena-Le Ali Padova Project 0-3, Pavidea Steeltrade-Domovip Porcia, Atomat Udine-Bakery Piacenza 1-3.
FRANCO BONATTI