martedì 16 settembre 2014

ELENA DONIDA

Il chiodo nel muro lo aveva già piantato. Le scarpette erano lì pronte per essere appese. Elena Donida aveva deciso di chiudere con la pallavolo. Dopo diciotto anni di onorato servizio non se la sentiva più di andare avanti.
"Avevo problemi fisici- spiega-Avevo vinto tutto quello che si poteva vincere ed ero convinta fosse arrivato il momento giusto per dire "basta".
La sua è stata una carriera piena di tappe importanti in giro per il nord Italia a masticare la B/2. Crema, Vercelli, Pont Saint Martin, Lodi. Poi la promozione in B/1 con la casacca dell'Ostiano. Il salto in A/2 con la società cremonese. Il massimo della soddisfazione.
La ripartenza da Crema e la promozione in B/2 doveva essere l'ultima tappa del suo viaggio a calcare i parquet. Ma la notte porta consiglio e la ventottenne schiacciatrice lodigiana ha scelto di cambiare il suo futuro. Ha deciso di riprovare il clima agonistico. A Fiorenzuola.
"Ho avuto tante richieste-spiega-mi hanno contattato un sacco di società piemontesi, lombarde ed anche piacentine. Ma io volevo tornare in campo in una squadra che avesse le giuste motivazioni e potesse regalarmi ancora qualche soddisfazione. In pratica, per usare una frase fatta, volevo che il gioco valesse la candela. A luglio mi ha contattato Alessandra Contini della Pallavolo Fiorenzuola. Ma subito non ho dato una risposta. Mi sono detta: "Lasciamo passare l'estate. Poi si vedrà". L'estate è passata, Alessandra Contini mi ha richiamato. Io mi sono presa un po' di tempo per decidere. Poi ho detto: "Ma sì, va. La società è seria, l'ambiente è sereno. Dai, proviamo. Ed eccomi qua, pronta per un altro anno in prima fila".
-Hai saltato la prima parte della preparazione. Fisicamente come ti senti?-
"Devo trovare la forma migliore, ma il fisico per fortuna non mi sta dando problemi e credo che con un po' di pazienza potrò arrivare all'esordio in campionato in forma".
Lodigiana di nascita, Elena si trasferisce a Crema dove trova lavoro come consulente assicurativa per la Unipol. Una attività dinamica, ma che le lascia poco tempo libero.
"Quando riesco a staccare la spina, me ne sto con i miei amici. Tanto per passare qualche ora in compagnia".
-Cosa c'è nel tuo futuro?-
"Sicuramente formarmi una famiglia. Credo sia il passo più importante al quale non voglio rinunciare".
-Fiorenzuola cosa rappresenta? Una tappa di passaggio o di arrivo?
"Io credo molto nel destino. Penso che se mi è capitata questa occasione, non era venuto il momento di smettere. Prendiamola come una tappa di passaggio. A maggio tireremo le somme".
-La B/2 che ti attende al varco, come la vedi?-
"Mah. Io di B/2 ne ho conosciuta tanta e ho giocato in gironi diversi. Di squadre ne ho incontrate un po' di tutte le risme. Qua a Fiorenzuola troverò molte formazioni romagnole. Brutte clienti . Da prendere con le molle. Giocherò due derby contro Offanengo e Crema. Sarà emozionante. Ma non mi tremeranno le gambe. C'è da scommetterci".
FRANCO BONATTI