martedì 24 febbraio 2015

UN CAPOLAVORO

  Un capolavoro. La vittoria ottenuta dalla Pavidea Steeltrade contro l'Arbor Reggio Emilia è stata una mossa da scacco matto. Le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi hanno portato a termine una vera e propria impresa, dimostrando carattere, emotività e anche quella dose di umiltà troppo spesso dimenticata, ma ingrediente necessario per ottenere il massimo. Una serata da prima pagina che ha visto Ciarlini e compagne vincere un tie break intenso e difficile, quando nessuno ci credeva più. Perchè arrivare ad un passo dal crollo, recuperare sei punti e chiudere i conti con lucidità dopo due ore e dieci minuti, non è storia di tutti i giorni. Soprattutto quando vengono a mancare, per diversi motivi, giocatrici importanti che posso fare la differenza. La Pavidea Steeltrade, ormai, ha abituato tutti a complicarsi la vita, ma nella gara contro un sestetto reggiano a caccia di punti salvezza, è andata oltre. Ha messo a dura prova coronarie e cuore dei suoi tifosi con una condotta di gara fuori controllo: due set vinti quasi a mani bassi, altri due persi in modo sconcertante ed un tie break rimesso in piedi in extremis. Come la Rai: di tutto, di più.  L'Arbor Interclays è andato ad un passo da una vittoria imprevista e importantissima per il suo futuro, ma improvvisamente è stato costretto a cambiare umore e prospettive, di fronte ad una accelerata incredibile delle fiorenzuolane che, in svantaggio 14-8, sono riuscite a ribaltare tutto. E sbancare il piatto. Clamoroso al "Palamagni". Due punti fondamentali, se si tiene conto delle contemporanee battute d'arresto di Imola, Abo Offanengo e, soprattutto, del Sanda Brugherio che ha permesso alle biancoblu l'aggancio al terzo gradino della classifica, riaprendo i giochi in chiave spareggi. La assenza di Caterina Errichiello e la indisponibilità di Lisa Ambrosini si sono fatte sentire, perché hanno impedito al tecnico di avere a disposizione importanti alternative tattiche, ma anche le cosiddette seconde linee hanno fatto la loro parte fino in fondo, stringendo i denti, sudando e regalandosi una serata da protagoniste. Anna Boniotti è stata fondamentale in alcuni momenti della gara, perché ha messo a terra palloni decisivi, Maria Chiara Crotti ha speso i pochi minuti riservatele da Davide Zanichelli, firmando un punto e chiudendo qualche falla. Tutto fa brodo, tutto fa vittoria. Perché è la somma che fa il totale. Non bisogna mai dimenticarlo.
Il 3-2 contro Reggio Emilia ha fornito anche altre risposte: la crescita del "libero" Michela Musiari, la conferma a leader di Elena Donida e Lorena Amasanti, la personalità di Valentina Guccione, l'estro di Debora Allegretti, tornata in doppia cifra dopo qualche settimana, la capacità di Veronica Vignola e Giada Ciarlini di cambiare connotati alla gara mettendo sul piatto quel pizzico di esperienza e malizia che non guastano mai. Applausi, ricchi premi e cotillons. Meritati.
Ma è già tempo di mettere una pietra sul passato, anche se recente, e ritrovare subito concentrazione per non rendere una serata importante soltanto un semplice episodio. Sabato 28 febbraio alle 21,00 la Pavidea Steeltrade salirà al "Palacoim" di Offanengo per rendere visita al sestetto cremasco nel quale milita il centrale Noemi Barbarini, giocatrice piena di qualità che a Fiorenzuola ha saputo lasciare importanti tracce del suo passaggio. La compagine lombarda rappresenta quanto di meglio possa offrire il presente agonistico: solidità, compattezza e fantasia, che si quantificano  in primato in classifica frutto di una prima parte di stagione giocata a mille. I tecnici Roberto Marini e Marco Zanella sanno giocare le carte giuste, ma non sempre ottengono le stesse risposte. L'Abo Offanengo è reduce da una sconfitta rovinosa ed imprevista nella trasferta di Forlì e questo deve essere considerato un campanello di allarme. Già nella gara di andata giocata al "Palamagni" l'8 novembre, le cremasche dovettero pagare dazio e rimediare un terno secco senza troppi alibi. Il fattore campo può avere la sua importanza, ma è anche vero che la battuta di arresto in terra di Romagna è stata piuttosto netta e deve fare riflettere. La Pavidea Steeltrade lontano dal suo pubblico balbetta, ma ha qualità tecniche ed agonistiche di alto livello e può tentare quel botto che potrebbe cambiare l'immediato futuro. Davide Zanichelli potrà contare sulla esperienza della ventinovenne Lisa Ambrosini e guarda con attenzione l'evolversi dell'infortunio di Caterina Errichiello che potrebbe diventare fondamentale nella economia della gara. Sarà un confronto da prima pagina ed anche da tutto esaurito. Insomma, un derby della bassa da non perdere. Il big match della quarta di ritorno sarà diretto da Gianfranco Plantamura e Giuseppe Mancini di Bari.
Il programma completo: Abo Offanengo-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 28 febbraio ore 21,00) (andata 0-3), Banca Lecchese Picco-Arbor Interclays Reggio Emilia (andata 2-3), Cesena Riv-Ferrara nel Cuore (andata 3-1), Sanda Volley Brugherio-Libertas Forlì (andata 1-3), Clai Imola-Easy Volley Desio (andata 3-2), Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Pallavolo Volta Mantovana (andata 3-1), Anderlini Unicomstark Sassuolo-Alkim Banca Cremasca Crema (andata 2-3).
FRANCO BONATTI