domenica 8 marzo 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-BANCA LECCHESE PICCO LECCO 3-1

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-BANCA LECCHESE PICCO LECCO 3-1 (25-17, 19-25, 27-25, 25-21).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 22, Crotti 2, Boniotti, Amasanti 14, Errichiello 13, Guccione 5, Ciarlini, Fanelli, Vignola 1, Allegretti 12, Musiari (L).  All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
BANCA LECCHESE PICCO LECCO: Colombo 1, Lancini 12, Perego L. 8, Ferrario 10, Perego M. 13, Lissoni 10, Citterio (L), Orietti (L2), Marin 3, Quartarella 3, Trobbioni 1. All. Luca Borgnolo. II° all. Alessandro Rebecca.
ARBITRI: Davide Santo Anton Grasso e Alessandro Falavigna di Modena.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavdea Steeltrade, filotto d'autore. Quarta vittoria consecutiva per le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi che hanno superato l'insidioso ostacolo rappresentato dalla Banca Lecchese Picco dopo due ore al cardiopalma nelle quali le biancoblu hanno saputo ritrovare la strada giusta dopo un secondo set zoppicante e mettere in classifica tre punti che tengono a portata di mano la zona play offs. L'avversario di turno ha confermato di possedere una ottima intelaiatura, dimostrandosi forte in ricezione e solido a muro dove la coppia di centrali formata da Cinzia Ferrario e Lorenza Perego ha saputo tenere botta agli attacchi portati da Elena Donida e Caterina Errichiello, mettendo a terra punti importanti.
"Palamagni" senza il grande pubblico, ma con una nutrita rappresentanza ospite pronta a farsi sentire con cori modello ultras calcistici e tamburi assordanti. In casa fiorenzuolana si deve fare i conti con i problemi muscolari di Errichiello, Crotti e Musiari e con la assenza di Lisa Ambrosini; mentre il tecnico Luca Borgnolo non può contare sull'apporto del centrale Linda Micheli, ma presenta una accoppiata offensiva Lancini-Perego di grande spessore. Pavidea Steeltrade nella classica maglia bianca con inserti blu notte che va a destra presentandosi con Ciarlini, Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, il libero Michela Musiari e Debora Allegretti in lista di attesa. Lombarde in maglia bianca con inserti rossi che si schierano sinistra affidandosi a Quartarella, Marin, Trobbioni, Manuela Perego, Ferrario e Silvia Citterio a libero, mentre Lorenza Perego va a scaldarsi a bordo campo. Corrado Longhi torna a sedersi in panchina dopo due settimane e allora Giovanni Errichiello se ne va in tribuna a seguire con attenzione una gara che promette molto. Un minuto di raccoglimento per ricordare Vittoria Montesissa Donati, mamma di Giorgia, talento del vivaio fiorenzuolano, le firme ufficiali affidate a Giada Ciarlini e Manuela Perego, un ritocco alla rete e si comincia con la battuta di Giada Ciarlini e con il primo punto di Cinzia Ferrario. Pavidea Steeltrade che vuole fare l'en plein sperando in qualche passo falso di Offanengo, Imola e Sanda Brugherio per accorciare le distanze; Banca Lecchese Picco che ha bisogno di allontanarsi dalle zone rosse della bassa classifica. Gara subito vibrante, squadre concentrate e scambi di alto livello. Il muro delle lombarde è solido e chiude ogni corridoio sugli attacchi portati dalle fiorenzuolane che fanno prove di fuga su un attacco di una scatenata Elena Donida (5-2).Corrono le padrone di casa, ma le ragazze di Borgnolo sanno rispondere e tengono la scia con un muro di Ferrario su un attacco di Caterina Errichiello. Ultras lecchesi assordanti con le loro grancasse, Pavidea Steeltrade che fa la voce grossa e va al doppiaggio su una diagonale a firma Debora Allegretti (10-5). Reazione delle lecchesi che non ci stanno e murano Lorena Amasanti con Dalila Quartarella e tornano vicine. Giada Ciarlini sciupa il sevizio, ma Valentina Guccione va a frenare l'attacco di Marin e riporta le biancoblu a distanza di sicurezza (13-9). Tiene bene anche la ricezione fiorenzuolana, Michela Musiari e Valentina Guccione trovano i tempi giusti e la Pavidea Steeltrade si stacca decisa con Donida ed Allegretti (18-12). Elena Donida vuole diventare assoluta protagonista e manda in tilt Silvia Citterio ed allora Davide Zanichelli dà un po' di respiro a Errichiello e Ciarlini, mandando in prima linea Anna Boniotti e Veronica Vignola. Scappa via la compagine fiorenuolana, Allegretti firma il 20, Arianna Lancini firma un "doppio" e Borgnolo sigla il time. Battute finali, Lorena Amasanti colpisce, Ciarlini no e allora la panchina lecchese tenta la mossa: fuori Colombo, dentro Trobbioni che manda a punto capitan Perego (22-17). Fuoco di stoppie, perché Debora Allegretti fa pallonetto, Donida mette giù il set ball e Caterina Errichiello chiude (25-17).
Secondo set con Ciarlini che si riprende la regia e Banca Lecchese che rompe il ghiaccio. Elena Donida cicca sotto rete e Manuela Perego mette la ace. Le lombarde alzano i ritmi e la Pavidea Steeltrade va in debito di ossigeno. Lancini rimanda al mittente la botta di Errichiello e poi trova la diagonale libera per la fuga (4-8). ll pubblico rumoreggia, Errichiello si fa murare un'altra volta da Lorenza Perego e costringe al time Davide Zanichelli (4-10). Ci riprova ancora Caterina Errichiello, ma senza risultati apprezzabili, perchè il set parla decisamente lecchese e quando Manuela Perego va a chiudere la strada a Valentina Guccione si capisce che per le fiorenzuolane rimettersi in carreggiata sarà una impresa. Zanichelli rispolvera la staffetta Crotti-Amasanti e la Maria Chiara da Correggio firma due spettacolari aces che servono soltanto per le statistiche, perché Elena Donida va fuori giri, Valentina Guccione va troppo lungo e Erika Lissoni trova gloria (14-23). Cambia Luca Borgnolo: Manuela Perego va a rilevare in battuta Cinzia Ferrario, mentre Donida c'è e Veronica Vignola piazza la ace. Solletico per la Banca Lecchese che va al set ball con Lorenza Perego e pareggia su una battuta in rete di Elena Donida (19-25).
Palamagni col fiato sospeso, perché la Pavidea Steeltrade sembra in difficoltà e le lecchesi hanno mezzi e qualità per approfittarne. La gara continua a promettere molto e l'incertezza regna sovrana. Terzo round e il team di Borgnolo ingrana la sesta piazzando il primo break con una ace di Cinzia Ferraro (1-3). Reagiscono di forza le biancoblu e in due minuti fanno bingo con un lob delizioso di Lorena Amasanti ed un palleggio troppo sporco di Lorenza Perego (7-5). Prova a scappare via la Pavidea Steeltrade, ma le biancorosse lacustri sono sempre lì e rispondono colpo su colpo. Amasanti ha le idee chiare e colpisce, Cinzia Ferrario ha un pallonetto nella manica e tiene le distanze, Arianna Lancini va con la diagonale e pareggia, prima che Elena Donida mandi lungo e regali il sorpasso alle avversarie (11-13). Brividi lungo la schiena delle padrone di casa. Perdere il set significherebbe avere davanti a sé una gara completamente in salita. Quadro non certo confortante. Lo capisce anche Davide Zanichelli che chiama il time. Opportuno per ricaricare spirito e energie. Ma la Banca Lecchese ha preso coraggio e resta avanti con un muro di Lancini su Lorena Amasanti (12-15). Colpo di coda fiorenzuolano: Donida, diagonale lunga di Lancini, ace di Errichiello, murata di Allegretti su Lancini. Gioco fatto: Pavidea Steeltrade 16, Banca Lecchese 15. Sospiro di sollievo dalle parti di Davide Zanichelli, ma tutto è ancora un quiz. I tamburi ritrovano forza e le lombarde spirito. Lorenza Perego sorpassa, Amasanti impatta, Allegretti fa ace, Lancini rimedia (19-19). Tensione a mille, pubblico in fermento. Errichiello tiene viva la speranza, Michela Musiari va a prendere una diagonale impossibile e dà fiducia alle compagne. Anna Boniotti va a rilevare Elena Donida, Marin fa ace e pareggia, Lancini va oltre e sorpassa (23-24). Il set ball scuote la panchina fiorenzuolana che va col time, Errichiello annulla, Donida inverte le parti. Questa volta il set ball è per le biancoblu, ma Arianna Lancini lo stoppa. Allora Elena Donida ci riprova e questa volta azzecca, perché Lorenza Perego sbaglia tutto (27-25).
Il set vinto in volata ridà la spinta giusta alla Pavidea Steeltrade che comincia la quarta frazione decisa a chiudere i conti in fretta. Arrivano anche Alessia Testa Ada Magno e Marta Ghisolfi a sostenere dalla tribuna le fiorenzuolane. Cambio di marcia violento e deciso: Allegretti, Donida, Allegretti e le padrone di casa si staccano. Erika Lissoni prova a tenere la scia, ma non ha fortuna ed allora Borgnolo tenta la magia: fuori Colombo, dentro Quartarella. Nuovo regista per cambiare volto al film. La Banca Lecchese ha un sussulto con Lorenza Perego, ma ci pensa Debora Allegretti a spegnere ogni speranza (8-5). Lorena Amasanti manda fuori budget Quartarella, Caterina Errichiello mura con successo Manuela Perego che va subito a rimediare pescando il jolly (10-7). Il pubblico continua a farsi sentire e la Pavidea Steeltrade risponde presente. Ennesimo cambio di marcia. Deciso. Donida, Errichiello, invasione Lancini. Tutto fa brodo e punti (17-9). Fiorenzuolane ad un passo dalla vittoria, ma mollare l'ancora adesso sarebbe un errore imperdonabile. E allora ecco la botta decisiva. Quella del kappao: Donida va con tris, Lissoni sbaglia la battuta e dà via libera ai sogni di gloria fiorenzuolani (21-14). Gara in discesa ripida ed ecco che Davie Zanichelli à spazio anche ad Ilaria Fanelli. Il centrale di Santa Maria in Piano ritrova il parquet dopo due mesi e ci mette impegno, cuore e coraggio. Quando Giulia Trobbioni manda in rete la battuta consegnando il match ball alle biancoblu, prova a chiudere i conti con una schiacciata che avrebbe meritato il successo, ma il libero Citterio le nega la sodddisfazione. La Banca Lecchese tenta l'impossibile con un 0-4 che la riavvicina alle avversarie, ma Veronica Colombo ha la mano troppo fredda e sbaglia la battuta. 25-21. Game over. Tre punti in saccoccia e classifica sempre più corta. Offanengo e Cesena incespicano. Imola e Sanda Brugherio volano. Ne vedremo delle belle. Ma intanto bisogna godersi il quarto sigillo consecutivo. Birra, pizza, caffè e grappino. Si cambia posto. Va bene lo stesso. L'importante è festeggiare. Bellavista e mimose. E' la festa delle donne. Un brindisi ci sta. Perché senza donne, che mondo sarebbe? L'ha detto anche il Presidente della Repubblica. E allora, cin cin. Con tanti auguri.
FRANCO BONATTI