giovedì 23 luglio 2015

VERONICA VIGNOLA

Quando è arrivata a Fiorenzuola aveva diciotto anni. Molta voglia di imparare e crescere. Due campionati di B/2, uno in B/1. Tanti avversari, tante partite. Veronica Vignola dopo quattro anni è ancora lì, a vestire la maglia della Pavidea Steeltrade. Con lo stesso entusiasmo della prima volta. Papà Corrado da sempre è il suo primo tifoso, le dà la carica e Veronica sa ricambiare la fiducia. Contro ogni avversario. Della serie: quando il talento si vede. Veronica Vignola nasce a Salsomaggiore Terme il 28 febbraio 1994 e trova subito nella pallavolo lo sport ideale. Alla Pavidea Steeltrade arriva nel 2012, quando il ruolo di regista era coperto da Barbara Fagioli. Il massimo per poter imparare l'arte. E l'arte Veronica l'ha imparata. Passo dopo passo, scalando un gradino alla volta. Ha ingioiato anche qualche boccone indigesto, ha dovuto sentire qualche critica, ma ha sempre cercato di farsi domande e darsi le risposte giuste. Parlare poco, ascoltare molto. Una filosofia di vita che non sbaglia mai. "Sono contenta di restare qua-afferma la alzatrice salsese-e mi vien voglia di lasciarmi scappare una battuta: non c'è il due senza il tre ed il quattro vien da sè!" -Sei tra le poche giocatrici confermate dalla scorsa stagione. Una fiducia che va ripagata-. "Indubbiamente l'essere stata presa in considerazione come giocatrice base per la squadra, mi ha fatto molto piacere, perchè significa che il lavoro ed i sacrifici che ho fatto in questi tre anni alla Pavidea Steeltrade hanno lasciato il segno". -Come vedi la nuova B/2? Quest'anno sono cambiate le avversarie e gli scenari-. "E' vero. Ci hanno inserito nel girone A con squadre liguri e piemontesi. Credo sarà come aprire un uovo di Pasqua, perchè non sai che sorpresa trovi. Comunque ritengo sarà una esperienza eccitante ed allo stesso tempo stimolante, perchè ti devi preparare al meglio per fronteggiare qualsiasi avversario ti capiti al di là della rete. Ma, ad essere sincera, le sfide mi piacciono parecchio". -Un paso indietro. Lo scorso anno è arrivato un quinto posto pieno di trabia. Adesso bisogna fare e dare di più-. "E' stato un piazzamento finale molto amaro, soprattutto per il potenziale che aveva la squadra. Ripartiamo da lì, cercando sempre di dare il meglio delle nostre possiblità per toglierci quelle soddisfazioni che ci meritiamo"- -In panchina ci sarà Giovanni Errichiello. Un pezzo di storia della pallavolo-. "Sono convinta che bisognerà mettere in palestra delle videocamere, perchè due occhi e due orecchie non basteranno a recepire tutto quello che Gianni ci dirà durante gli allenamenti". -Vedremo una Veronica Vignola tirata a lucido e rimessa a nuovo?- "Sarà la Veronica di sempre. Cioè quella ragazza pronta a lavorare, impegnarsi e cercare di dare il meglio". -Papà Corrado cosa ti ha detto?- "Ormai è diventato la mia ombra. C'è sempre. Ovunque. E' sempre nei miei pensieri". -Un desiderio ed una promessa per il campionato che ta per cominciare-. "Il desiderio non lo dico, perchè altrimenti non si avvera. La promessa è quella che certamente il mio sudore non mancherà". -Il 24 agosto si ricomincia con gli allenamenti. Le vacanze?- "Sinceramente non ho ancora programmato niente, perchè ho dato la priorità agli esami universitari. Credo mi butterò sul beach volley e green volley. Servono tantissimo per tenersi in forma". -Lo scorso anno l'obiettivo di portare il pubblico sulle tribune del "Palamagni" è fallito. Quest'anno?- "Se mi passi una battuta la faccio. Questa volta spero sia la squadra avversaria a portare tifosi al palasport". FRANCO BONATTI