domenica 3 aprile 2016

LOGISTICA BIELLESE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 1-3 (25-18, 26-28, 13-25, 20-25). LOGISTICA BIELLESE: Mo E., Piccioni 1, Baratella (L), Berra, Cavalieri S., Cavalieri M. 8, Guiotto 7, Rocci 11, Mo S. 13, Gigliotti 2, Safronova 7, Ferraro, Gaito 6. All. Alberto Colombo. II° all. Michael Chauviere. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 13, Errichiello 18, Barbarini 16, Guccione 5, Micheletti, Vignola 2, Rocca 1, Sotera 4, Picco, Scalera 4, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. ARBITRI: Matteo Modena di Alessandria e Alberto Frison di Vercelli. BIELLA-Prova di carattere della Pavidea Steeltrade nella delicata sfida contro la Logistica Biellese. Le ragazze di Giovanni Errichiello hanno conquistato tre punti che potranno diventare fondamentali nella corsa ai play offs, al termine di una gara vibrante giocata contro un avversario che, pur trovandosi in una posizione di classifica abbastanza tranquilla, non aveva certamente intenzione di regalare nulla e voleva ottenere il risultato di prestigio al cospetto della terza forza del campionato. Una vittoria che ha spiazzato le dirette avversarie che, a cinque turni dal termine della regular season, si trovano al punto di partenza. La sconfitta casalinga subita dalla Pavic Romagnano Sesia contro l'Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme, ha messo fuori gioco una pericolosa avversaria ed ora restano soltanto Dkc Galliate e Normac Genova a tentare di rientrare in gioco per una poltrona. La palestra comunale si trova nel quartiere Chiavazza, molto fuori dal centro storico sulla direttrice che porta a Cossato, nella campagna biellese. Struttura imponente inaugurata a settembre del 2003 e dedicata a Gianfranco Sarselli, ex play maker della Libertas Biella morto per un arresto cardiaco ad aprile 2001 durante la gara tra la Polisportiva Borgo Antico e il Saluggia. Tribuna sopraelevata, parquet tirato a lucido e spogliatoi ampi, per un impianto che meriterebbe altri scenari agonistici. In casa fiorenzuolana si lamenta la assenza di Silvia Pedemonte, colpita alla vigilia da problemi fisici, mentre in campo opposto il tecnico Alberto Colombo fa i conti con la ormai cronica assenza della infortunata Michela Bevilacqua, ma presenta la nuova arrivata Svetlana Safronova già diventata una leader. Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti rossi che va a posizionarsi nella metà campo di sinistra presentandosi con Rocca in regia, Testa libero, Caterina Errichiello in diagonale, Valentina Guccione in mezzo, Sotera e Asja "cucciola" Scalera sulle bande con Noemi Barbarini in stand by. Padrone di casa nella consueta maglia fucsia ad inserti neri che il tecnico Colombo schiera con Marta Cavalieri al palleggio, Baratella libero, Stefania Mo sulla diagonale, Sara Gaito nel mezzo, la quarantenne Rocci e la russa Safronova sulle corsie esterne. Coppia arbitrale già vista nella trasferta di Genova contro la Normac, pubblico di fede biellese rumoroso e caldo, sorteggio pro piemontesi e primo pallone giocato da Marta Cavalieri. La partenza della Pavidea Steeltrade assomiglia ad una cinquecento sbuffante e imballata; altro ritmo invece nella metà destra del campo con la Logistica già con la marcia alta. Il punteggio parla decisamente il dialetto caro a Camillo Benso conte di Cavour, perchè un attacco in rete di Asja Saclera procura il primo break (8-5). Recupero della Pavidea Steeltrade che va al pareggio con una ace di Noemi Barbarini e poi mette la freccia su un lampo di Giulia Sotera, ma il colpo di coda lo danno le padrone di casa che scattano con un attacco di Stefania Mo (17-13). Fatica a tenere il muro della Pavidea Steeltrade che non riesce a frenare l'impeto di Rocci e Safronova ed allora dalla panchina arriva l'input per il cambio: la regia passa nelle mani di Veronica Vignola che prova a cambiare connotati e ritmo alla gara, ma le piemontesi vanno via di slancio e un muro di di Safronova su Noemi Barbarini spinge la Logistica verso la vittoria della prima frazione che va in archivio su una battuta troppo lunga di Noemi Barbarini (25-18). Sembra di assistere al solito film già vi in trasferta: Pavidea Steeltrade impacciata, incerta e lenta, costretta a subire gli attacchi avversari. Il pubblico mette le mani avanti e si lascia andare a sorrisi convinti, ma la seconda frazione parla subito un altro linguaggio, perchè le fiorenzuolane si riprendono e cominciano a macinare gioco. Cambio opportuno per la panchina biancorossa: Alysa Hodzic prende la scena, mandando Asja Scalera dietro le quinte. La Logistica Biellese sembra tenere le distanze con le solite Rocci e Safronova, la Pavidea Steeltrade alza un po' il muro, la ricezione diventa più efficace e il punteggio non lievita. Gioca meglio il team di Errichiello, ma dall'altra parte del campo Stefania Mo e Romana Rocci vanno giù pesanti e la Logistica Biellese si procura un clamoroso set ball con Sara Gaito (24-21). Ma, come contro il Lilliput, Guccione e compagne si scuotono proprio ad un passo dal 2-0 e vanno a compiere un piccolo capolavoro che finirà per diventare la chiave di volta della gara: comincia Alysa Hodzic con un muro su Stefania Mo, replicato su Sara Gaito e finisce con una diagonale che vale il sorpasso (25-26). La italo croata ci mette molto del suo e trova spazi importanti nelle seconde linee biellesi. La Logistica va in confusione e cade su un attacco oltre la riga di Svetlana Safronova che dà il set alle biancorosse (26-28). Gara che diventa interessante, perchè il pareggio ha l'effetto di una molla per la Pavidea Steeltrade che acquista fiducia, si scrolla di dosso la paura e comincia a tirare fuori le unghie. Tiene botta la Logistica fino a quando Alysa Hodzic va a colpire di precisione per un 6-10 che manda in orbita le biancorosse. Prova a rimediare la panchina piemontese: sulla corsia di destra va Eleonora Mo che manda in panca Svetlana Safronova. Risultati scarsi, perchè le biancorosse sono senza freni e piazzano una ace con Noemi Barbarini. Alberto Colombo tenta un'altra carta. Questa volta cambia in mezzo con l'avvicendamento tra Gigliotti e Gaito, proprio mentre Alysa Hodzic continua il suo show. Cala il silenzio sul Palasarselli, si alza, invece, il grido delle fiorenzuolane che vanno al doppiaggio con Valentina Guccione e Caterina Errichiello (10-20). Staffetta Scalera-Sotera: colpo di magia della siciliana di Catania, ace del talento di Parma e biellesi all'angolo. Set ball su un regalo di Eleonora Mo e set in archivio con la solita, incontenibile Alysa Hodzic (13-25). Quarta frazione e la Pavidea Steeltrade si smarrisce su un attacco di Stefania Mo che fa ritrovare la voce al pubblico (7-3). Caterina Errichiello trova un colpo di fortuna che ridà coraggio alle biancorosse. Hodzic va in doppietta e pareggia, Safronova cicca e la Pavidea Steeltrade sorpassa (10-11). Le padrone di casa non mollano e piazzano un altro colpo di coda con un muro di capitan Guiotto su Alysa Hodzic (14-11). La gara diventa interessante, saltano gli schemi e viene fuori la tecnica delle singole. La Pavidea Steeltrade un gradino sopra che va al break con Caterina Errichiello (19-21), ringrazia la troppa fretta di Svetlana Safronova, abbraccia Noemi Barbarini quando marca il match ball e porta in trionfo Caterina Errichiello che dice stop. (20-25). La Pavidea Steeltrade torna a vincere in trasferta dopo tre mesi. Lo fa nel momento più importante della stagione. Dietro corrono, ma col fiatone. I giochi non sono finiti, ma il vantaggio psicologico conta molto. Cinque giornate alla fine della regular season. Quindici punti ancora in palio. Molti. Forse troppi. I sogni sono ancora nel cassetto. Ma dopo questa vittoria tirarli fuori si può. FRANCO BONATTI