domenica 12 febbraio 2017

PAVIDEA FIORENZUOLA - SERTECO GENOVA 3-1 (25-20 25-12 19-25 25-19)

Pavidea : Donida 16, Cattaneo 16, Premoli ne, Messaggi ne, Tosi 15, Riboni ne, Ermoli 16, Coti Zelati (L), Morelli 8, Sfogliano ne, Vignola 4, Hodzic ne, Scapuzzi, Arpini ne. All. Marini. Serteco GE : Stasi, De Marco 18, Perata (L), Montedoro 7, Mwehu 9, Bernabè, Villa 4, Caporaso 1, Rossi 8, Fontana 8, Poggi ne, Pilato. All. Spirito. E' stata più dura del previsto ma alla fine la squadra di Coach Marini ottiene i 3 punti vincendo l'ottava partita consecutiva tra le mura amiche. La Serteco non ha vestito i panni della vittima sacrificale, ha tirato fuori le unghie approfittando di un calo mentale delle biancorosse aggiudicandosi il terzo set e nel quarto ha provato fino alla fine a fare lo sgambetto a Donida e socie che però sono state brave a non disunirsi e a giocare con attenzione e intelligenza nel finale di gara. Assente Alisa Hodzic per il riacutizzarsi di una elongazione al polpaccio, spazio a Francesca Ermoli che alla fine risulterà una delle migliori, con 16 punti e soprattutto una buona gestione nelle fasi cruciali della partita. Buona e varia la distribuzione da parte di Vignola, che incassa punti da tutte le bocche da fuoco biancorosse. Male invece difesa e ricezione e questo preoccupa l'allenatore delle fiorenzuolane in vista del big match di sabato prossimo ad Offanengo. PRIMO SET : Parte meglio la Serteco con De Marco inarrestabile da posto 4. 3-0 Genova. Pronta reazione delle biancorosse con Morelli e due muri di Ermoli e al primo time out tecnico Pavidea avanti 8-6. Entra nel match anche Donida che sciorina la solita varietà di colpi e Fiorenzuola vola 17-9. Coach Spirito inizia una girandola di cambi che però non dà i risultati sperati. Tosi e Cattaneo in fast firmano un nuovo allungo e Pavidea vola 21-13. Calo di tensione tra le biancorosse con la De Marco che ne approfitta riportando sotto le sue fino al 23-19 ma Donida e Morelli chiudono il set 25-20. SECONDO SET : Dopo una partenza equilibrata 7-7 con Cattaneo da un parte e Fontana dall'altra a firmare primi tempi da applausi, la squadra di casa vola grazie al turno in servizio di Vignola che firma 3 ace consecutivi e mette a soqquadro la ricezione ospite. Anche Ermoli dalla linea del servizio fa sfracelli e Pavidea vola 22-10. Vignola continua a variare il gioco in attacco e Fiorenzuola chiude il set con una fast di Cattaneo 25-12. TERZO SET : Inspiegabile calo di tensione delle biancorosse che subiscono un break in avvio, 5-0 x Genova, poi ricuciono il gap fino al 5-5 ma poi assistono incapaci di reagire alla accelerata di Genova che con la Mwehu al servizio vola con un parziale di 11-0 fino al 16-5. Marini prova a scuotere le sue ragazze ma ormai il set è compromesso e nonostante un tentativo di rimonta firmato soprattutto Ermoli (6 punti per lei nel set) i troppi errori al servizio condannano la Pavidea che si deve arrendere a un ace della giovanissima Montedoro (classe 2000) che firma il 25-19 ospite. QUARTO SET : Le biancorosse vogliono fortemente i tre punti e nonostante una ricezione un po' balbettante, sprintano da subito per non dare chance alle ospiti. Al primo time out tecnico 8-3 per le ragazze di Marini con Tosi in gran spolvero. Marina Cattaneo è in serata e con un paio di punti in veloce porta le compagne a condurre 13-4. Sembra finita ma la Serteco non molla e sfruttando qualche errore di troppo delle biancorosse (2 invasioni consecutive e una doppia in palleggio) si riavvicina pericolosamente. Francesca Ermoli mette a terra un paio di palloni di importanza capitale mantenendo a distanza le genovesi. 21-18 Fiorenzuola. Tosi con una pipe di rara bellezza, ancora Ermoli due volte e Pavidea che arriva al match point. Il punto finale lo mette a terra Cattaneo firmando l'ottava vittoria consecutiva al PalaMagni. 25-19 Bene i 3 punti, benino il gioco d'attacco, da migliorare difesa, battuta e ricezione in vista del match di sabato prossimo ad Offanengo. Servirà una Pavidea Ardavolley diversa, più "cattiva" per poter sperare di fare il colpaccio in terra cremasca.